Bed & Breakfast
La Contessa Siffridina
LA STORIA DI SIFFRIDINA
Il fantasma di Casertavecchia: tra storia e leggenda.
Ecco chi è Siffridina
La suddita fedelissima che ha scontato la prigionia lontano dal borgo che tanto amava
Fantasia o realtà? Fatto sta che Siffridina è realmente esistita e la sua storia affascina tutt’oggi i visitatori del borgo di Casertavecchia, che in ogni mese dell’anno, oltre a passeggiare per i caratteristici vicoli in marmo e pietra della città medievale, vengono a far visita alla Torre normanna - quello che resta dell’antichissimo castello fatto costruire nel lontano 861 d.C., fortificato poi nel corso degli anni per volere prima dei Normanni e poi degli Svevi da ben 6 torri. È proprio nell’unica torre superstite, la torre principale, che si aggirerebbe lo spirito della consuocera di Federico II di Svevia.
Ma chi era Siffridina e perché il suo spirito è intrappolato nella torre del Castello di Casertavecchia?
LA TORRE NORMANNA
IL CASTELLO DEL BORGO
Quando nel 1267 morì anche Riccardo, la contea di Casertavecchia passò al figlio di lui, Corraddello, sempre però sotto la tutela della nonna Siffridina, la "suddita fedelissima".
Con la venuta dei d’Angiò nel Regno di Napoli, Siffridina, poiché non nutriva simpatie per il nuovo re, spinse il nipote a ribellarsi ai francesi e ad unirsi a Corradino di Svevia, ma il re Carlo la fece catturare e la condannò al carcere a vita.
Questa lunga prigionia, fatta di pane ed acqua, fu scontata nel Castello Svevo di Trani in Puglia, lontana dal borgo di Casertavecchia che tanto amava e nel quale trascorreva intere giornate quando vi si recava a farvi visita. Era a Casertavecchia che aveva lasciato il suo cuore e la sua anima, mentre il suo corpo invecchiava nella prigione fino a quando all’età di ottant’anni, nel marzo del 1279, morì.
Questo legame così forte con il borgo medievale non si spezzò nemmeno dopo la morte, tanto la contessa era legata al suo Castello di Casertavecchia.
SECONDO LA LEGGENDA...lo spirito di Siffridina si aggirerebbe ancora oggi nella Torre normanna e soprattutto di sera, con la quiete, si possono udire addirittura i suoi lamenti di sofferenza causati dall’allontanamento da Casertavecchia.
LA CONTESSA SIFFRIDINA
